Problemi alimentari

Problemi alimentari e adolescenza

Con il termine Disturbi del Comportamento Alimentare (anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata) ci si riferisce ad un disagio caratterizzato da un alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo.

E’ ormai comune pensare all’adolescenza come ad una fase critica della vita in cui preoccupazioni, valori e ansie per il futuro si confrontano (o si scontrano?) con i cambiamenti legati all’aspetto fisico, cognitivo e sociale. Gli importanti cambiamenti fisici e psicologici spesso rendono l’adolescente maggiormente insicuro e sensibile alle influenze sociali, in relazione al confronto con il gruppo dei coetanei e in riferimento ai modelli di bellezza presentati dai mass media.
In questa fase la costruzione della propria identità e dell’autostima passa anche attraverso la ricerca di un corpo perfetto portando ad adottare dei regimi alimentari, spesso restrittivi e non adeguati.
Il corpo e il cibo diventano canali privilegiati per esprimere il proprio malessere e per gestire il disagio: il cibo può perdere così la sua originaria funzione di nutrimento e il corpo diviene un potente mezzo di comunicazione e di relazione.
In presenza di una bassa autostima e una profonda insicurezza personale l’alimentazione può assumere caratteristiche particolarmente disordinate e ossessive che possono compromettere la possibilità di consumare un pasto in modo sereno e di mantenere normali abitudini verso il cibo.
Accanto all’alterazione del comportamento alimentare vi è anche una visione distorta del corpo e delle sue forme, con la sensazione di essere grassi e brutti e quindi socialmente non accettabili, con un corpo inadeguato che va trasformato con la diete e, spesso, un eccesso di attività fisica.
In questi casi si parla di Disturbi del Comportamento Alimentare che necessitano di un intervento specialistico.