Scuola e apprendimento

Problemi a scuola

La scuola è uno degli ambiti più importanti per i bambini e i ragazzi, non è solo un luogo dove imparano nozioni, ma anche un luogo di crescita e di confronto con il mondo circostante.

A volte tuttavia sorgono difficoltà: basso rendimento, svogliatezza, scarsa autostima, distrazione. Non sempre questi problemi sono causati da scarso impegno, pigrizia oppure scarsa predisposizioni per alcune materie.

I problemi specifici che più frequentemente causano un calo nel rendimento scolastico o difficoltà di apprendimento sono:

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (D.S.A.) quali dislessia, disortografia, disgrafia, disortografia (a cui spesso sono associati problemi del comportamento, problemi nella coordinazione motoria, deficit di attenzione, problemi di linguaggio, scarsa autostima, ansia, depressione e demotivazione generale).
  • Disturbi Aspecifici dell’Apprendimento (difficoltà ad acquisire nuove conoscenze e competenze non limitata a uno o più settori specifici delle competenze scolastiche ma estesa a più ambiti come, ad esempio, rilevare i legami di causa-effetto tra gli avvenimenti, le sequenze logiche e temporali e via dicendo) talvolta secondari ad altri disturbi come il ritardo mentale o i disturbi d’ansia.
  • Disturbo della coordinazione motoria e disprassie (a cui spesso sono associati disturbi percettivi e visuo-spaziali, problemi di attenzione, problemi di comportamento e problemi di apprendimento).
  • Deficit di attenzione con e senza comportamento irrequieto (nei casi più gravi di difficoltà nel mantenimento dell’attenzione e /o di agitazione psicomotoria si arriva a fare diagnosi di Disturbo dell’Attenzione con o senza Iperattività) e scarsa memoria.
  • Bambini o adolescenti che si trovano in una situazione di disagio comportamentale, psicologico e relazionale o in una situazione di svantaggio socio-economico.
  • Esperienze di bullismo.

Per evitare problematiche future come l’abbandono della scuola e/o lo sviluppo di altri disagi emotivi (ansia, bassa autostima, depressione, isolamento sociale, comportamenti aggressivi e oppositivi-provocatori…) sarebbe sempre meglio rivolgersi ad un professionista (psicologo dell’età evolutiva, logopedista, neuropsicomotricista, neurospichiatra infantile, foniatra…) che possa fare una valutazione e un’adeguata pianificazione dell’intervento.

 

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Specializzata in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale nel 2010 presso l’Istituto Studi Cognitivi di Firenze. Laureata in Psicologia Clinica nel 2005 presso l’Università degli Studi di Torino. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (Torino, 4900).