Personalità e relazioni

Pensiero in bianco e nero

Il pensiero in bianco e nero (il termine tecnico è “pensiero dicotomico”) tende a ridurre la complessità della realtà in schemi netti, rigidi e immodificabili nel tempo. Chi lo utilizza è come se ragionasse in termini di “tutto o nulla”… le cose sono o giuste o sbagliate, le persone che conosciamo sono o amici o nemici, le giornate sono o perfette o fanno schifo, gli altri sono o brutti o belli, il partner o si ama o si odia….
Di solito questo modo di affrontare la realtà e di pensare è tipico degli adolescenti che si trovano, durante il loro normale cammino di crescita, ad esplorare un mondo vissuto inizialmente come caotico, rappresentato da persone con indefinite variabili… ed ecco che la realtà delle persone e degli eventi viene ridotta a due sole rassicuranti categorie contrapposte che si escludono l’una con l’altra o che sono in irreparabile conflitto tra loro.
Se per l’adolescente utilizzare questa forma di pensiero è normale, l’adulto che mantiene questo modo di ragionare, nell’illusione di mantenere una qualche piccola forma di controllo degli eventi, andrà incontro a una scarsa capacità di giudicare e di prendere buone decisioni i quanto sarà portato a cancellare elementi non congruenti con la visione “in bianco e nero”, che invece andrebbero ragionevolmente considerati.
Inoltre l’uso pervasivo del pensiero dicotomico preclude soluzioni creative, induce la depressione (ciò che non va bene non potrà che continuare ad andar peggio, ciò che è sbagliato diventerà irreparabile, ciò che è pauroso diventerà terrorizzante, ciò che è negativo diventerà catastrofico…) e a volte è indicativo della possibile presenza di un disturbo della personalità.

…dunque piccole dosi di pensiero dicotomico possono essere utili per orientarsi, ma è meglio una visione ragionevole ed equilibrata della realtà notando tutte le mille e mutevoli sfumature di grigio per non perdere i mille arcobaleni di colore che il mondo ci può regalare.

Filed under: Personalità e relazioni

by

Specializzata in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale nel 2010 presso l’Istituto Studi Cognitivi di Firenze. Laureata in Psicologia Clinica nel 2005 presso l’Università degli Studi di Torino. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (Torino, 4900).