Ansia, paure e stress

Paura e ansia: reazioni fisiche

La paura è un’emozione salvavita perché ci protegge facendoci sapere che il pericolo è vicino, dandoci l’energia per rispondere in qualunque modo sia possibile in quel momento, dalla paralisi, al combattimento, alla fuga. La preoccupazione ci spinge a prendere tutte le precauzioni necessarie per mantenerci al sicuro in futuro. La paura non richiama l’attenzione solo sul pericolo fisico immediato, ma anche su tutto ciò che potrebbe ferirci emotivamente, come la perdita di una relazione significata, che è ugualmente importante per la sicurezza personale.
In questi casi una parte del nostro cervello registra l’evento come pericoloso e attiva il sistema nervoso autonomo che a sua volta attiva l’adrenalina, un ormone prodotto dall’organismo che ha lo scopo di preparare il corpo a scappare o a difendersi con tutte le sue forze dal pericolo.
L’azione dell’adrenalina provoca sensazioni fisiche a cui diamo tipicamente il nome di ansia.

GLI EFFETTI FISIOLOGICI DELLA PAURA
Ci sentiamo confusi, storditi, assenti, questo perché quando ci focalizziamo sul pericolo il cervello esamina velocemente azioni alternative sotto pressione, dissociandosi da ogni altro pensiero.
La vista appare offuscata, notiamo un restringimento del campo visivo causato dal repentino aumento della persone che provoca una sensazione di stordimento e di vertigini; la pupilla dell’occhio si dilata per favorire la messa a fuoco.
Ci viene la pelle d’oca perché la contrazione dei muscoli coinvolge anche i tessuti della cute per effetto dei quali i peli si rizzano.
Il respiro diventa affannoso poichè i muscoli del corpo in tensione ostacolano l’espansione dei polmoni. Il ritmo del respiro cambia. Gli scambi gassosi sono più frequenti e meno profondi, il corpo si prepara ad uno scatto.
Notiamo tachicardia e palpitazioni in quanto il cuore aumenta la sua attività per incrementare il flusso del sangue e inviare rapidamente zuccheri e ossigeno nel corpo.
Potremmo incorrere in disturbi digestivi, nausea, disturbi addominali in quanto la digestione si interrompe perché le energie ad essa deputate vengono utilizzate nell’attivazione contro il pericolo.
Sentiamo formicolii, sensazione di torpore, vampate di calore in quanto dall’aumento della pressione sanguigna viene percepito soprattutto all’estremità; tutta questa attivazione produce arrossamenti cutanei e calore, a cui il corpo risponde raffreddandosi attraverso il sudore.
Inoltre., tutti i muscoli del corpo tendono ad irrigidirsi causando tensione muscolare in quanto i muscoli, che ricevono più zuccheri e ossigeno per garantire la prestazione sono pronti a accattare se necessario.

Sotto l’effetto dell’ansia il corpo si “stressa”, consuma energie che vanno reintegrate. Un prolungato effetto della paura stanca l’organismo rapidamente. Si verificano amnesie, emicranie, dolori muscolari, alterazione del sonno. Se cronicizzata, l’ansia può produrre danni a lungo termine come disturbi gastro-intestinali, indebolimento delle difese immunitarie, ipertensione.

Baldini F. (2004). Homework: un’antologia di prescrizioni terapeutiche. Milano: McGraw-Hill.

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Specializzata in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale nel 2010 presso l’Istituto Studi Cognitivi di Firenze. Laureata in Psicologia Clinica nel 2005 presso l’Università degli Studi di Torino. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (Torino, 4900).