Personalità e relazioni

Il Disturbo Evitante di Personalità

Il Disturbo Evitante di Personalità è uno dei Disturbi di Personalità

Le persone affette da disturbo evitante di personalità sono caratterizzate da problemi relazionali associati ad un radicato senso di inadeguatezza e timore del giudizio negativo altrui.

Di conseguenza chi soffre di questo disturbo, pur desiderando il contatto con gli altri, tende a condurre una vita socialmente ritirata, spesso sul lavoro rinuncia alla carriera per non essere sottoposto al giudizio e al rifiuto altrui.

La persona con tale disturbo tende a percepirsi inferiore agli altri, non attraente e socialmente incapace. Quando si trova in situazioni sociali ha l’impressione di non essere considerata e ascoltata, ha difficoltà nel mantenere un discorso perché ha l’idea che questo possa risultare poco interessante per gli altri.

Queste persone percepiscono una grande distanza tra sè e gli altri e hanno l’impressione di osservare la vita degli altri come se fosse un film di cui sono soltanto spettatori passivi; nei rapporti di coppia è presente una forte inibizione per il timore di essere umiliati. Per loro è difficile trovare elementi di condivisione con gli altri e ciò gli fa sperimentare un senso di non appartenenza.

Si aspettano di essere criticati e rifiutati dagli altri, pertanto nel lavoro vengono escluse quelle attività che implicano un significativo contatto con le persone e si evitano le situazioni sociali nuove, vengono mantenute solo le relazioni abituali e rassicuranti, come ad es. quelle con i familiari più stretti.

Queste persone tendono a coltivare interessi e attività solitarie (es. musica, lettura, chat), e talvolta è possibile che questo stile di vita monotono e povero di stimoli contribuisca all’insorgenza di una depressione.

Quando riescono a stabilire una relazione più stretta, in genere, le persone con disturbo evitante tendono ad assumere un atteggiamento sottomesso per paura di essere abbandonate, ma questo può generare un vissuto di costrizione (in quanto il rapporto di coppia è vissuto come l’unica via d’uscita) e conseguenti esplosioni di rabbia quando ci si trova ad affrontare delle difficoltà col partner.

Il disturbo evitante tipicamente esordisce nella tarda adolescenza e a volte si configura come l’esito di una marcata timidezza o di altre manifestazioni di ansia sociale presenti nell’infanzia. Si associano spesso ad una diagnosi di Disturbo Evitante d Personalità i Disturbi dell’Umore e quelli d’Ansia (soprattutto sociale). Frequentemente poi questo disturbo è accompagnato dal Disturbo Dipendente di Personalità in quanto tendono ad attaccarsi molto alle persone che reputano amiche e con le quali sperimentano accettazione e accudimento.

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Specializzata in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale nel 2010 presso l’Istituto Studi Cognitivi di Firenze. Laureata in Psicologia Clinica nel 2005 presso l’Università degli Studi di Torino. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (Torino, 4900).