Scuola e apprendimento

Difficoltà di apprendimento

Numerosi studi, effettuati nel corso di questi ultimi anni, hanno messo in evidenza che oltre il 20% della popolazione scolastica presenta dei rallentamenti nei processi di apprendimento che richiedono interventi individualizzati.

Le cause possono essere così sintetizzate:

  • Difficoltà percettivo-motorie e meta fonologiche, dalle quali possono derivare disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia).
  • Difficoltà di attenzione, di concentrazione e memorizzazione, che interferiscono con la capacità di consolidare nuovi apprendimenti e di lavorare su uno stesso compito per un periodo prolungato.
  • Ritardo cognitivo che limita e rallenta i processi di apprendimento e quando non trattato comporta un deterioramento delle capacità intellettive conservate.
  • Difficoltà di linguaggio, che possono interferire con le capacità di produzione-comprensione linguistica sia orale che scritta e con la comunicazione sociale (disturbo dell’espressione e della ricezione del linguaggio, disturbo di fonazione, balbuzie).
  • Problemi relativi alla sfera affettiva e relazionale, dai quali possono derivare scarsa autostima e senso di inadeguatezza di fronte alle richieste scolastiche, atteggiamenti e comportamenti inadeguati, demotivazione ad apprendere.

Il bambino con difficoltà di apprendimento non conosce la propria difficoltà, ma con l’ingresso nella scuola elementare inizia a vivere esperienze negative e frustranti. I compagni apprendono e imparano a fare ciò che a lui risulta difficile. Gli insegnanti lo sollecitano, mettono in evidenza i suoi errori, lo stimolano a lavorare meglio, al punto che nel bambino può farsi strada l’idea: “non so fare, allora vuol dire che non sono capace”.
Ansia, vergogna, frustrazione, rabbia, tristezza, possono prendere il sopravvento causando un vero e proprio disadattamento scolastico e aprendo la strada allo sviluppo di  un possibile disturbo psichico, soprattutto quando il problema non viene riconosciuto precocemente.
Una diagnosi accurata che metta in evidenza, oltre alle difficoltà di base, anche gli ambiti di competenza e le potenzialità del bambino, permette la messa a punto di un percorso riabilitativo e terapeutico personalizzato ed efficace, e la collaborazione della scuola e dei genitori è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento.

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Specializzata in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale nel 2010 presso l’Istituto Studi Cognitivi di Firenze. Laureata in Psicologia Clinica nel 2005 presso l’Università degli Studi di Torino. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (Torino, 4900).