Depressione

Depressione post-partum

Il periodo dopo il parto è un momento molto critico per la vita psichica della donna perché determina un notevole cambiamento, in cui frequentemente possono insorgere dei disagi psicologici o delle sindromi depressive.

Dopo il parto spesso si ha un calo dell’umore e instabilità emotiva. Il carico di stress è molto alto perché la donna deve affrontare diversi cambiamenti: le richieste continue del neonato, la perdita dell’ordine e della routine, le notti insonni, i cambiamenti di ruolo, la modificazione della relazione col partner. Altri fattori stressanti possono essere l’isolamento, le difficoltà finanziarie, il parto problematico. Questo sconvolgimento emotivo può scatenare un calo dell’umore e una depressione nelle donne.

I sintomi più comunemente riportati nella sono:

  • un abbassamento dell’umore, tristezza (ogni cosa ha perso il suo colore)
  • Pianto incontrollato
  • Sentirsi senza valore (agli altri non interessa come mi sento io)
  • Senso di colpa (perché sto così male adesso che ho un bambino bellissimo?)
  • Mancanza di energie (tutto quello che faccio è una fatica)
  • Perdita di interesse per diverse attività (non voglio vedere nessuno, non sopporto di essere toccata)
  • Senso di irritazione (sto per esplodere)
  • Difficoltà di concentrazione e nel prendere decisioni
  • Confusione mentale, dimenticanze
  • Instabilità emotiva (un attimo mi sento benissimo e subito dopo sono a terra)
  • Ansia, attacchi di panico (sudorazione eccessiva, iperventilazione, tensione muscolare)
  • Preoccupazione per la propria salute e per quella del bambino
  • Movimento e linguaggio accellerati o rallentati
  • Disturbi dell’appetito (mangiare troppo o troppo poco)
  • Disturbi del sonno (non riuscire a dormire neanche quando dorme il bambino)
  • Senso di disperazione, pessimismo (mi sono appena seduta e il bambino comincia a piangere)

Spesso molte donne nascondono le proprie manifestazioni emotive e non cercano aiuto.

Non è raro che le donne che attraversano nel post-partum delle difficoltà mettono in atto soluzioni di tipo tutto o nulla: più madri che donne o più donne che madri. L’investimento esclusivo della madre nel ruolo materno può creare una situazione di simbiosi con il figlio sacrificando tutti gli altri legami , creando così una forte solitudine attorno alla diade madrebambino. In questi casi il padre viene completamente escluso dalla relazione con il bambino. Quando invece la scelta è di essere più donna che madre ci troviamo di fronte a donne che si concentrano su un oggetto esterno alla maternità come il lavoro la coppia escludendo il figlio. La depressione materna ha un notevole impatto sulla qualità dell’interazione con il bambino e sul suo funzionamento affettivo, soprattutto per quanto riguarda la regolazione emotiva e l’autostima.

Nei casi di depressione post-partum il sostegno di uno psicologo aiuta la donna a riconoscere e superare il suo stato depressivo focalizzandosi inizialmente sui sintomi riportati, l’intervento dello psicologo aiuterà anche a migliorare nella donna suo senso di auto-efficacia come madre e a modificare la relazione con il bambino sostenendo esperienze positive con il proprio figlio.
Infine, il sostegno di uno psicologo previene ricadute nel legame tra la mamma ed il figlio, nel rapporto con il padre e nello sviluppo psicologico del bambino.

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Specializzata in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale nel 2010 presso l’Istituto Studi Cognitivi di Firenze. Laureata in Psicologia Clinica nel 2005 presso l’Università degli Studi di Torino. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (Torino, 4900).