Ansia, paure e stress

Ansia sociale

L’ ansia sociale, anche chiamata “fobia sociale“, consiste nell’intensa paura di manifestare imbarazzo, disagio o ansia nelle situazioni in cui si è esposti pubblicamente al giudizio degli altri.

Chi sperimenta ansia sociale prova un forte disagio quando partecipa a situazioni sociali come feste, gruppi, locali pubblici… o deve svolgere attività a contatto con altre persone come parlare in pubblico, parlare ad uno sconosciuto, lavorare davanti ad altre persone…

Nella fobia sociale vi è una paura persistente di situazioni sociali o prestazioni da eseguire davanti ad altre persone. L’esposizione alla situazione imbarazzante provoca una risposta ansiosa e la situazione spesso viene evitata.
Un esempio di fobia sociale è la difficoltà a parlare in pubblico. La persona si può facilmente rendere conto che il suo timore è eccessivo continuando comunque ad evitare la situazione ansiogena.

A livello fisico le persone che ne soffrono  notano che il cuore batte più forte, la sudorazione aumenta, compare rossore sul viso, può esservi una sensazione di “testa vuota”.

La persona che soffre di ansia sociale ha di solito una bassa autostima dovuta soprattutto ad una serie di pensieri negativi che ha su di sè e sulle conseguenze della propria ansia, tende inoltre ad attuare tutta una serie di “comportamenti protettivi” come stare in silenzio, distogliere lo sguardo, non dire cosa pensa, pianificare in anticipi cosa dire, fingere interesse.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale si è dimostrata molto efficace nel trattamento dell’ansia sociale.

La terapia mira, da una parte a modificare i propri pensieri negativi, dall’altra cerca di insegnare abilità per gestire al meglio le situazioni sociali.
Tali abilità prevedono, solitamente, sia tecniche per la gestione dell’ansia, sia tecniche per la gestione dell’interazione verbale.

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Specializzata in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale nel 2010 presso l’Istituto Studi Cognitivi di Firenze. Laureata in Psicologia Clinica nel 2005 presso l’Università degli Studi di Torino. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (Torino, 4900).